Un manifesto programmatico sul silenzio e la lentezza

Paola Sola progetta un appartamento dall’atmosfera rilassata in uno dei luoghi più caotici della città, ottenuta grazie a una scelta consapevole e attenta dei materiali e delle superfici

“Ho passeggiato per un’ora in via Toledo. Si può a malapena distinguerla da Broadway” scriveva Herman Melville mentre percorreva il rione Sanità, con la netta percezione di trovarsi nel cuore pulsante di Napoli, in una strada battuta giorno e notte da un campionario eterogeneo di tipi umani, tanto brulicante e rumoroso da richiamare, nella memoria del grande romanziere americano, addirittura la Grande Mela.

Eppure proprio all’interno di questa istantanea di una città che non dorme mai si trova un progetto che, per contro, è un manifesto programmatico sul silenzio e sulla lentezza, perché è nel caos che la tranquillità acquista più valore.

“Un elemento distintivo di questo restyling – racconta l’interior designer Paola Sola a Elle Decor – è dato dalle superfici delle pareti trattate a calce e lasciate al naturale, la loro bellezza è intrinseca nella materia, ma prima ancora di avere un fine estetico hanno un fine funzionale, rendono traspirante la superficie di una fodera di mattoni in canapa. Proprio questo elemento ha dato vita a un’atmosfera rilassata in uno dei luoghi più caotici della città, dal momento che la luce morbida incontra la materia e rende gli ambienti silenziosi.”

I committenti, una giovane coppia di medici, avevano formulato alcune richieste aperte, senza vincoli specifici, che lasciavano alla progettista molto spazio di scelta e di ispirazione. Il loro obiettivo principale era ottimizzare l’uso delle stanze dai soffitti di quasi sei metri di altezza, per creare spazi permeabili, con soppalchi destinati a funzioni di studio e libreria, dal momento che buona parte del tempo libero della coppia era dedicato alla lettura e allo studio.

La creazione di un secondo bagno e la realizzazione di spazi adatti a ospitare una famiglia erano le due esigenze centrali, entro le cui coordinate Paola Sola ha circoscritto il progetto dell’appartamento.

La principale sfida affrontata dall’architetto è consistita nell’integrare una struttura architettonica complessa e frammentata in un layout funzionale e uniforme attraverso l’eliminazione di separazioni fra gli ambienti e la creazione di nuovi soppalchi, per ridurre le differenze di altezza tra i vari livelli.

L’appartamento, infatti, aveva subito nel corso del tempo stratificazioni e intersezioni volumetriche con altre abitazioni circostanti, che avevano dato origine a caratteristiche eterogenee a seconda del lato in cui ci si trovava: da una parte c’erano le tracce dell’edificio storico, con soffitti alti che richiamavano il passato, mentre dall’altra parte si presentavano variazioni di altezza con soffitti più bassi e soppalchi preesistenti. L’obiettivo principale era armonizzare questa diversità strutturale, dando forma ad ambienti più omogenei.

Un focus notevole è stato posto sulla sostenibilità e la salubrità degli ambienti, con l’uso di materiali naturali e riciclabili e un’attenzione particolare alla classe energetica dell’edificio.

L’appartamento oggi offre uno spazio aperto con una cucina centrale e arredamento sobrio, a cui fanno da contrappunto le opere d’arte contemporanee di giovani talenti quali Nicolas Denino e il duo Cicala-Adinolfi.

“In questo come negli altri progetti – prosegue Paola Sola – cerco di interpretare e sintetizzare un’intuizione, un’idea del fare architettura che è essenziale e in armonia con il passato, le cui ragioni si manifestano con chiarezza.”

di ISABELLA CLARA SCIACCA pubblicato: 20/11/2023 su ELLE DECOR